Cos’è la pranoterapia

È una terapia naturale che si basa sull’energia vitale. La parola “prana” è un termine sanscrito che possiamo tradurre come “soffio vitale”, o più semplicemente “energia vitale” e che si alimenta attraverso il pranayama, tecniche del respiro.

Attraverso le mani, che possiamo considerare come il prolungamento del cuore visto che si trovano sullo stesso asse energetico, il pranoterapeuta canalizza e trasmette questa energia. Ogni essere vivente è fatto di energia vitale e l’essere umano in particolare può essere visto come un vero e proprio concentrato di energia, dotato di un corpo energetico e di un campo energetico. La pranoterapia agisce proprio su questo livello: è come se donasse energia fresca e vitale a ogni cellula del nostro corpo. Le cellule sanno esattamente cosa fare, sanno come riorganizzarsi per ritrovare equilibrio. Il trattamento sostiene e stimola le capacità innate che il nostro corpo già possiede: quelle di auto-guarigione e di autoriparazione cellulare.

Mi piace spiegare la pranoterapia in modo semplice, perché è proprio questo che è: una terapia semplice e naturale.

Di solito chi si rivolge a me sono persone che hanno già provato molte altre strade: possono essere soggetti con malattie rare o croniche, o che hanno vissuto un forte trauma, come un lutto o che stanno attraversando un momento di grande cambiamento o difficoltà nella loro vita. Un caso molto frequente è quello del burnout: persone estremamente stanche, svuotate, che sentono di non avere più energia o che hanno ansia; inoltre, ne ho seguite anche con problematiche fisiche di vario genere (mal di schiena, cervicalgia, sinusite ad esempio).

In generale alla pranoterapia ci si può rivolgere per problematiche fisiche, emotive e anche spirituali, perché sposa in pieno la visione olistica dell’uomo: corpo, mente e spirito sono profondamente interconnessi e interdipendenti tra loro. Quando una di queste parti è in disequilibrio, inevitabilmente ne risentono anche le altre. La pranoterapia lavora proprio per ristabilire armonia ed equilibrio a livello globale, sostenendo la persona nella sua interezza e viene spesso recepita come calore ma può manifestarsi anche in altri modi: come “pelle d’oca”, leggeri brividi o formicolii, oppure come sensazione di “fluido” che scorre internamente. Siamo tutti diversi e ognuno di noi percepisce il prana – l’energia – a suo modo, e va benissimo così.


Come si svolge una seduta di pranoterapia con me?

Accolgo la persona in uno spazio protetto e inizio sempre con un colloquio in chiave naturopatica. Ascolto la sua storia, il suo vissuto, osservo e faccio domande cercando di comprendere quale messaggio il corpo stia mandando, andando oltre il sintomo per cercare di arrivare alla causa. Mi aiuto con la Metamedicina, che considera il sintomo come un messaggio, e con la Medicina Tradizionale Cinese, che di fatto non separa la psiche dal soma. Il trattamento dura circa mezz’ora e la persona rimane vestita perché tratto il corpo energetico a distanza, a circa 5cm. dal corpo fisico. In base alla problematica che mi viene portata posso proporre una serie di sedute ma non è una regola, ogni caso è a sé.

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